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Archive for the ‘Economia’ Category

Il virus SARS-COVID-19

Questo è il tempo delle mascherine chirurgiche, ffp (1, 2 e 3), del gel igienizzante per mani, della distanza interpersonale (da 1 a 2 mt a seconda che si sia al chiuso o all’aperto, in fila o a correre), della chiusura ermetica generalizzata della nostra vita in casa, prima dall’11 marzo al 3 aprile, poi al 13 aprile, infine al 3 maggio. Il lockdown poi è finito del tutto solo il 18 maggio, con il graduale ripristino della libertà di movimento intraregionale e la possibilità di ripresa della maggior parte delle attività economiche. Parlo di possibilità perché purtroppo molte delle attività non hanno ripreso, perché le norme sanitarie per la riapertura non sono applicabili da tutti in tutte le strutture. E, infine, dal 3 giugno riapertura degli spostamenti anche tra le Regioni d’Italia.

Ciò che voglio approfondire, però, in questo articolo è il significato dell’indice R0, la misura che ha regolato i tempi del lockdown, non solo in Italia.


L’R0 è il “numero di riproduzione di base” che rappresenta il numero medio di infezioni secondarie prodotte da ciascun individuo infetto in una popolazione completamente suscettibile cioè mai venuta a contatto con il nuovo patogeno emergente. Questo parametro misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva.

(ISS – Istituto Superiore di Sanità)

Svisceriamo questa definizione per renderla più chiara.

Per infezione secondaria si intende quella contratta da un soggetto non ancora contagiato, derivante dal contatto con un soggetto contagiato in fase infettiva.

Per numero medio si intende un valore rappresentativo dell’intero gruppo di persone considerate. Nel nostro caso specifico R0=1 significa che se faccio una fotografia oggi a un gruppo di 1000 persone e trovo che i contagiati sono 100, e le lascio libere di interagire tra di loro, probabilmente questa interazione porterà ad avere nel gruppo 200 contagiati dopo la prima interazione di ognuno dei 100 contagiati iniziali con gli altri 900. Questo discorso va reiterato, quindi se ognuno di questi 200 continua con le interazione sociali, avremo 400 contagiati e poi 800 e alla fine tutta la popolazione sarà contagiata. È facile vedere come siano sufficienti pochi passaggi (interazioni) perché l’epidemia si diffonda ad un numero enorme di soggetti del gruppo considerato. In questo esempio il numero medio di contagi è 1, ogni contagiato ne contagia 1.

Alla luce di questa definizione è evidente come l’indice che viene calcolato dinamicamente nel tempo è definito Rt, dove t indica proprio il momento in cui è calcolato, successivo al t=0, che è l’inizio dell’epidemia.

Ovviamente l’evoluzione che ha l’indice Rt dipende molto dalle azioni intraprese per contrastare l’espandersi dell’epidemia.

Contrariamente a quanto si temesse le progressive aperture del 4 e del 18 maggio e quella più importante del 3 giugno, non hanno portato ad incrementi del contagio, se non in termini di micro focolai localizzati, facilmente controllabili finora. Siamo diventati diligenti come nemmeno noi pensiamo di essere? Il caldo indebolisce il processo di contagio? Il virus è meno aggressivo? Lo sapremo probabilmente a posteriori, o forse non lo sapremo mai, ma siamo sicuramente contenti di come stia evolvendo in queste settimane.

Rimane a sé il caso Lombardia, che dall’inizio ha tratti caratteristici peculiari rispetto al resto d’Italia.

Bisogna, infine, sottolineare un punto importante quando si valuta l’Rt, e cioè l’insieme su cui si calcola. Perché un Rt di 2 su un insieme di 10.000 soggetti definisce un quadro peggiore di un Rt di 5 su un insieme di 10 soggetti. In questo ultimo caso, infatti, isolare i pochi (in termini assoluti) contagiati è una procedura ben più facile che nel primo caso, anche perché spesso i contagi sono riconducibili ad un unico evento, così come è più facile, quindi, tenere a bada l’evoluzione dell’epidemia.

Da quanto detto appare evidente come nelle fasi 2 e 3 dell’emergenza Covid-19, con numeri di contagiati fortunatamente molto contenuti, questo indice assuma meno significatività rispetto alla fase 1 di espansione dell’epidemia.

A questi link è possibile trovare molte utili informazioni sull’emergenza Covid-19

https://www.iss.it/coronavirus

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-sorveglianza-dati

https://lab24.ilsole24ore.com/coronavirus/

E qui la mappa interattiva sull’evoluzione mondiale della pandemia

https://coronavirus.jhu.edu/map.html

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Il 29 novembre 2011 ho presentato domanda di cambio residenza ed ho subito comunicato la variazione a Dialogo Assicurazioni tramite e-mail. Non avendo alcun riscontro il 2 dicembre ho telefonato al call center e mi è stato detto che la ricevuta di richiesta cambio non era un documento valido per fare la variazione di polizza, che avrei dovuto attendere la chiusura della pratica e poi comunicarlo nuovamente. Al 2 dicembre avevo diritto al rimborso di 48 euro perché la nuova città è un piccolo capoluogo di provincia, mentre la precedente era Roma. (altro…)

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Sento il bisogno di scrivere delle povere donne morte nel crollo della palazzina a Barletta. Con qualche giorno di ritardo perché il tempo non c’è mai, ma voglio dire comunque la mia perché in un solo fatto di cronaca sono racchiusi molti dei problemi della nostra realtà italiana. (altro…)

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Non so se ve ne siete resi conto, ma sono tre mesi che non scrivo sul blog. Molte volte ho avuto motivo di pensare che fosse arrivato il momento di farlo perchè quello che sta succedendo in politica negli ultimi mesi è sufficientemente sconvolgente da dare tanti e tanti (e tanti) argomenti per decine di post probabilmente. (altro…)

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“I conti stanno bene, non servirà nessuna manovra di aggiustamento, la crisi mondiale non ha colpito l’Italia come gli altri Stati perchè noi abbiamo un’economia solida, fondata sull’economia reale, non sulla finanza. Il rapporto deficit/PIL è più basso di tante altre nazioni europee. Bisogna essere ottimisti, la crisi in Italia non esiste, non abbiamo mai messo, e mai metteremo le mani nelle tasche degli italiani!”.

Servono solo il blocco degli stipendi e delle finestre di uscita dei pubblici dipendenti, un ritocco al ribasso degli stipendi dei funzionari pubblici, un condono così si sistemano anche le irregolarità edilizie ed alla fine questa crisi sarà servita al solito a tassare i più poveri, salvando il culo a chi ha guadagnato sulle speculazioni, ed a contribuire ai dissesti idrogeologici futuri. Solo una manovrina di appena 24 miliardi!

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