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Archive for the ‘Economia’ Category

Il 29 novembre 2011 ho presentato domanda di cambio residenza ed ho subito comunicato la variazione a Dialogo Assicurazioni tramite e-mail. Non avendo alcun riscontro il 2 dicembre ho telefonato al call center e mi è stato detto che la ricevuta di richiesta cambio non era un documento valido per fare la variazione di polizza, che avrei dovuto attendere la chiusura della pratica e poi comunicarlo nuovamente. Al 2 dicembre avevo diritto al rimborso di 48 euro perché la nuova città è un piccolo capoluogo di provincia, mentre la precedente era Roma. (altro…)

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Sento il bisogno di scrivere delle povere donne morte nel crollo della palazzina a Barletta. Con qualche giorno di ritardo perché il tempo non c’è mai, ma voglio dire comunque la mia perché in un solo fatto di cronaca sono racchiusi molti dei problemi della nostra realtà italiana. (altro…)

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Non so se ve ne siete resi conto, ma sono tre mesi che non scrivo sul blog. Molte volte ho avuto motivo di pensare che fosse arrivato il momento di farlo perchè quello che sta succedendo in politica negli ultimi mesi è sufficientemente sconvolgente da dare tanti e tanti (e tanti) argomenti per decine di post probabilmente. (altro…)

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“I conti stanno bene, non servirà nessuna manovra di aggiustamento, la crisi mondiale non ha colpito l’Italia come gli altri Stati perchè noi abbiamo un’economia solida, fondata sull’economia reale, non sulla finanza. Il rapporto deficit/PIL è più basso di tante altre nazioni europee. Bisogna essere ottimisti, la crisi in Italia non esiste, non abbiamo mai messo, e mai metteremo le mani nelle tasche degli italiani!”.

Servono solo il blocco degli stipendi e delle finestre di uscita dei pubblici dipendenti, un ritocco al ribasso degli stipendi dei funzionari pubblici, un condono così si sistemano anche le irregolarità edilizie ed alla fine questa crisi sarà servita al solito a tassare i più poveri, salvando il culo a chi ha guadagnato sulle speculazioni, ed a contribuire ai dissesti idrogeologici futuri. Solo una manovrina di appena 24 miliardi!

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Seconda puntata dei colloqui più pazzi del mondo.

Oggi squilla il telefono. Numero sconosciuto, che già presagisce noie di solito. E la conversazione va pressapoco così:
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Mi sono sentita dire questo all’ultimo colloquio che ho fatto, che significa: troppo qualificata per l’attività!

La gente che vive nel vecchio mondo pre-contratti precari, vive davvero su un altro pianeta! E’ convinta che basta avere un buon curriculum, con un percorso di studi fuori dall’ordinario, con una sufficientemente lunga esperienza in un campo, perché le aziende ti vedano interessante e  appetitoso. (altro…)

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ATTENZIONE: post lungo e incazzato! Non somministrar(se)lo in unica dose!

Quando furono istituiti i contratti cosiddetti “flessibili”, che si parli dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) oppure dei sostituti, i contratti di collaborazione a progetto (co.co.pro.) pensai che sarebbero stati utili a far entrare nell’ingessato mondo del lavoro italiano le nuove leve che non riuscivano a trovare una collocazione dato che tutti gli slots erano presi da anni dai loro genitori (e nonni in qualche caso) che non li avrebbero lasciati se non dopo qualche altro decennio. (altro…)

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